Serata da bar: tra un quiz e una birra

Ma quanto è bello fare le presentazioni!

Sul serio, se mi chiedeste quale sia l’attività che preferisco tra tutte quelle di cui ci occupiamo qui a Free2Change, risponderei senza dubbio che vivo per gli eventi dal vivo.

Stupidi giochi di parole a parte, ogni nostro “live” è un momento a sé, speciale, in cui si crea un punto di contatto con il nostro pubblico, un’intesa che lascia dietro sé un’impronta molto più forte rispetto, ad esempio, alla divulgazione di contenuti sui social.

Anche se dobbiamo parlare necessariamente del noto e arcinoto (a molti ma mai a tutti) cambiamento climatico, le nostre presentazioni sono tutte diverse tra loro, anzi forse proprio perché l’argomento è sempre lo stesso, ci impegnamo per affrontarlo modificando qualche sfaccettatura, cambiando la prospettiva, puntando i nostri riflettori su particolari ogni volta diversi.

Come nasce un evento Free2Change? Un giro di telefonate, un po’ di passaparola, e ecco che una biblioteca, un circolo, una scuola, ci “reclutano” per una serata o una serie di incontri.

Comincia a muoversi la nostra sofisticatissima macchina organizzativa, ci si spartisce i compiti, si prende il materiale e si imbastisce una presentazione che sia adatta alla situazione.

Per esempio, sebbene la nostra formazione ci porti ad adorare automaticamente qualsiasi tipo di grafico, sia esso in scala logaritmica o meno, il focus della nostra attività non siamo noi stessi: è il pubblico. Il nostro obiettivo è rendere il più possibile chiaro e comprensibile tutto quello che ruota intorno ad emissioni di anidride carbonica, innalzamento delle temperature, iniziative per la lotta al cambiamento climatico, senza fare una lezioncina ma cercando il dialogo e l’interazione con chi ci troviamo di fronte.

Bene, ora vi racconto che cosa è successo il 29 giugno 2018, presso il Circolo Quarto Stato, Cardano al Campo, Italia.

La nostra formula per la serata prevedeva un quiz sul cambiamento climatico realizzato in collaborazione con Biomaterra, un progetto creato per poter divulgare notizie che riguardano le scienze naturali, i viaggi, la cultura e l’educazione alla sostenibilità ambientale.

Partiti dai quattro angoli del globo terracqueo, ci siamo trovati tutti insieme al Quarto Stato, che ci ha ospitato con grande entusiasmo. Dopo una veloce cena offerta dal Circolo, e una birretta per scaldare gli animi, abbiamo preso possesso di palcoscenico e proiettore, catturando l’attenzione del pubblico per un’oretta e mezza di domande messe a punto da Free2Change e da Biomaterra.

Grazie all’insostituibile Kahoot, uno strumento online per la realizzazione di quiz, abbiamo coinvolto in una bella sfida gli astanti, pungolandone l’interesse con domande trabocchetto e spiegazioni il più possibile bilanciate tra accuratezza e sintesi.

La risposta è stata davvero entusiasmante, con domande dal pubblico e un interesse vero per capire più a fondo i tanti aspetti legati al cambiamento climatico. Certo il premio, una borraccia su cui per l’occasione è stato impresso il nostro logo insieme a quello di Biomaterra, ha fornito una buona motivazione per impegnarsi e cercare la vittoria.

Abbiamo stretto mani e ricevuto complimenti, e negli occhi di molti mi è sembrato di scorgere un guizzo, una consapevolezza nuova che forse abbiamo contribuito a creare: ecco, ogni volta che impiego il mio tempo per Free2Change, mi basta ripensare a momenti come questo per sentirmi appagato, per capire che stiamo facendo qualcosa di costruttivo, per sapere che oltre alla nostra carbon footprint stiamo lasciando un’impronta di ben altro tipo sulla nostra strada.

 

Guglielmo Montanari

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