Ecosostenibilità in ufficio

Chiunque lavori in ufficio, spende presso la sede della propria azienda una grossa fetta della giornata. L’ufficio diventa una seconda casa e quindi ci piace arredarlo, portarci le nostre foto, le nostre piante, ci piace stabilire dei rapporti amichevoli con i nostri “coinquilini”, che poi altro non sarebbero che i nostri colleghi. Insomma, ricerchiamo la familiarità un po’ ovunque: dal bar all'angolo, fino al sorriso degli addetti alla segreteria.

Troppo spesso, però, dimentichiamo di riportare nei nostri uffici gli stessi comportamenti virtuosi che teniamo nelle nostre case. Sarebbe bello provare a fare un piccolo sforzo e con un po’ di pratica abituarci a mantenere uno stile di vita un po’ più sostenibile anche tra le mura dell’ufficio. Finiremo per renderci conto che non è poi tanto difficile, bastano pochi, piccoli passi. Nel nostro incontro in pausa pranzo, aiutiamo le aziende e i loro dipendenti a scoprire quali sono!

Come prima cosa rifletteremo su come ci si reca in ufficio: quale sarà il mezzo più ecologico e quale non lo sarà affatto? C’è senz'altro una grossa differenza di emissioni di CO2 tra il prendere un aereo e lo spostarsi a piedi, ma, senza arrivare agli estremi, ci sono soluzioni intermedie che ci vengono incontro, come ad esempio le due ruote… non quelle a motore, però!
La bicicletta è un mezzo praticamente perfetto, almeno per le piccole e medie distanze (va bene, va bene, anche per quelle grandi, ma i cambiamenti si fanno un poco per volta, no?!), senza contare i numerosissimi benefici che il suo utilizzo ci procura: fa funzionare bene il nostro corpo, ci fa risparmiare tempo, aiuta a farci dormire sonni sereni, sviluppa la serotonina (l’ormone della felicità), ci fa risparmiare un sacco di soldi e, infine, il nostro preferito: ci fa sentire liberi!

Cosa si fa una volta arrivati in ufficio? Semplice, accendiamo il computer! Purtroppo non solo quello: anche l’aria condizionata, d’estate, o il riscaldamento, d’inverno. E poi luci, ciabatte, caricabatteria, apparecchiature di ogni genere. Siamo talmente abituati ad avere accesso all'elettricità da darla per scontata. La verità, però, è che utilizzare l’energia in modo non appropriato ha un impatto sull'ambiente maggiore di quello che ci possiamo immaginare. La maggior parte delle persone, ad esempio, non sa che l’eccesso di utilizzo di aria condizionata porta addirittura ad alcune migliaia di morti l’anno dovute alle emissioni di CO2.

Alzi la mano chi, dopo qualche ora di lavoro sodo, non sente brontolare il proprio stomaco. La pausa pranzo è uno dei momenti sociali più belli della vita d’ufficio e ovviamente possiamo vivere anch'essa in modo più sostenibile. Per prima cosa è importante ricordare che il cibo che mangiamo produce una quantità di emissioni di CO2 che dipende dal modo in cui viene prodotto e trasportato. Ad esempio, mangiare frutta e verdura fuori stagione inquina fino a 100 volte in più che mangiarne di quella locale; il consumo di acqua legato al consumo di un chilo di carne bovina è pari a 65 volte la quantità di acqua usata per consumare ortaggi stagionali, 400 litri contro 26000 litri circa. Oltre a quello che mettiamo tra i denti, potremmo fare un passettino oltre e fare attenzione a stoviglie e contenitori vari. Se non abbiamo tempo per provvedere noi a tutto questo, proviamo a scegliere almeno quei locali che offrono cibo take away in confezioni biodegradabili o, meglio ancora, compostabili: non è così difficile, ultimamente sono sempre più numerosi.

Un ultimo, ma sempre più importante tema che vogliamo affrontare nei nostri incontri è quello dell’acqua. Purtroppo si tende sempre a sottostimare le conseguenze dell’utilizzo di acqua in bottiglie di plastica, tanto comode per noi quanto letali per l’ambiente. Forse questo ultimo aggettivo può sembrare un po’ eccessivo, ma purtroppo non lo è. In tutto il mondo solamente il 15% della plastica viene effettivamente riciclata e stiamo assistendo a una vera e propria emergenza ambientale. Pensiamo al Pacific Vortex: una grossa isola di rifiuti situata nel mezzo dell’Oceano Pacifico, che attualmente è grande quanto tre volte la superficie della Francia. Inoltre, la plastica rilascia nell'acqua una serie di sostanze che sono dannose per la nostra salute, soprattutto poiché le bottiglie d’acqua vengono trasportate per molti chilometri dalla corrente e spesso rimangono a lungo sotto il sole.

In Italia abbiamo la fortuna di avere un servizio idrico che funziona molto bene e l’acqua che scende dai nostri rubinetti è quasi sempre di ottima qualità. Non è difficile rintracciare le analisi dell’acqua relative al nostro indirizzo e, leggendole, possiamo verificare se sono comparabili a quelle delle principali marche in commercio. Se lo saranno, non avremo più scuse, non resterà altro da fare che armarsi di una bella borraccia!

Se anche voi volete organizzare un incontro in pausa pranzo, o a fine giornata, con Free2Change, non esitate a contattarci su Facebook, Instagram o per e-mail e saremo felici di venire anche nel vostro ufficio!

Francesca Pinto

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